
FOR BIZ Redbird Capital's Gerry Cardinale Photo credit is Alastair Bett
Gerry Cardinale, fondatore di RedBird Capital Partners e proprietario dell’AC Milan, starebbe preparando la vendita delle sue quote del club, suggerendo un’uscita anticipata dalla gestione. Secondo La Repubblica, Cardinale, alle prese con crescenti difficoltà finanziarie, ha abbandonato i piani di cedere una quota del 22% del club e starebbe ora valutando una vendita totale delle sue partecipazioni.
Pressioni finanziarie crescenti
I problemi finanziari di Cardinale derivano dal prestito di 560 milioni di euro ottenuto da RedBird dal fondo Elliott Management, utilizzato per finanziare l’acquisizione dell’AC Milan nel 2022. Con gli interessi, il debito è salito a 653 milioni di euro e si prevede che raggiunga i 693 milioni entro la scadenza di agosto 2025. Inoltre, Cardinale starebbe cercando di recuperare il suo investimento iniziale di 150 milioni di euro nel club, anche se questo potrebbe avvenire senza alcun guadagno in conto capitale.
Nonostante queste sfide, i rappresentanti di RedBird hanno negato l’intenzione di cedere il controllo dell’AC Milan, dichiarando che non ci sono state discussioni al riguardo con Giorgio Furlani, CEO del club. Tuttavia, fonti interne suggeriscono che Cardinale potrebbe abbandonare la gestione già a febbraio 2025, alimentando ulteriormente le speculazioni sul futuro della proprietà del club.
Interesse dal Medio Oriente e dagli Stati Uniti
Si vocifera che investitori del Medio Oriente abbiano espresso interesse nell’acquisizione del club, ma dovranno probabilmente affrontare una forte concorrenza da parte di offerenti americani. I tifosi rossoneri, frustrati dall’attuale leadership, hanno manifestato il desiderio di un nuovo proprietario e del ritorno di Paolo Maldini come CEO, un cambiamento che molti ritengono cruciale per ristabilire stabilità e allineare il club ai suoi valori storici.
Progetto stadio e prospettive future
A peggiorare la situazione finanziaria è il progetto dell’AC Milan di trasferirsi in un nuovo stadio a San Donato, un’ambiziosa opera dal costo di 1 miliardo di euro. Il piano prevede 900 milioni di euro di finanziamento, con l’inizio dei lavori previsto per ottobre 2025. Questo progetto, unito agli obiettivi sportivi ambiziosi, come la qualificazione garantita in Champions League, ha ulteriormente aggravato la pressione finanziaria sul club.
Un documento trapelato da Washington Harbour, una società di consulenza finanziaria, ha rivelato che RedBird starebbe pianificando di vendere quote a prezzo di costo per riequilibrare il proprio portafoglio. Il documento ha anche suggerito una strategia a lungo termine per vendere completamente il club entro il 2027, potenzialmente a un fondo sovrano o a una famiglia miliardaria, utilizzando i ricavi per supportare la liquidità degli investitori.
Reazioni dei tifosi e futuro incerto
La notizia ha suscitato reazioni contrastanti tra i tifosi dell’AC Milan. Mentre alcuni sperano in un nuovo inizio sotto una nuova proprietà, altri temono le implicazioni dell’instabilità finanziaria e la possibile partenza di figure chiave. I tifosi hanno anche chiesto un ritorno ai principi sportivi fondamentali del club, sottolineando l’importanza dell’eredità e della leadership di Maldini.
Con la scadenza del prestito Elliott ad agosto 2025 che si avvicina, il futuro dell’AC Milan resta in bilico. Se Cardinale sceglierà di affrontare la tempesta finanziaria o di farsi da parte rimane da vedere, ma i prossimi mesi saranno decisivi per il destino di uno dei club calcistici più gloriosi d’Europa.