L’Aston Villa starebbe seriamente valutando la possibilità di interrompere il prestito di Donyell Malen all’AS Roma, una mossa che potrebbe scatenare forti polemiche e compromettere i rapporti tra i due club, dopo l’inizio esplosivo dell’attaccante olandese in Serie A.
Malen è approdato alla Roma dall’Aston Villa nel gennaio 2026 con la formula del prestito, che include una opzione di riscatto obbligatoria destinata a diventare permanente al raggiungimento di determinate condizioni sportive. Il trasferimento sarebbe fissato per una cifra compresa tra 25 e 27 milioni di euro (£21,6–25 milioni). Al momento della firma, l’operazione era stata considerata un compromesso logico, soprattutto dopo le difficoltà del giocatore nel trovare continuità da titolare a Villa Park.
Da quando è arrivato nella Capitale, però, il 26enne ha vissuto una rinascita immediata e convincente. Indossando la maglia numero 14, Malen si è rapidamente affermato come una delle principali armi offensive della Roma, colpendo per velocità, movimenti e capacità realizzativa. Le sue prestazioni hanno conquistato tifosi e staff tecnico, ma hanno anche spinto l’Aston Villa a una profonda riflessione.
Secondo fonti vicine al dossier, il club inglese ritiene ora di aver lasciato partire il giocatore con troppa leggerezza e starebbe analizzando eventuali margini contrattuali per porre fine anticipatamente al prestito. Una simile iniziativa verrebbe quasi certamente interpretata dalla Roma come un tradimento della fiducia, considerando la struttura dell’accordo e il ruolo centrale di Malen nel progetto sportivo giallorosso.
La Roma, dal canto suo, è convinta che i termini del contratto — in particolare il carattere obbligatorio dell’opzione di riscatto — siano solidi e pienamente tutelanti dal punto di vista legale. Qualsiasi tentativo dell’Aston Villa di fare marcia indietro potrebbe quindi sfociare in uno scontro tra i club e persino in un contenzioso.
Mentre Malen continua a brillare a Roma, quello che sembrava un semplice accordo di prestito rischia ora di trasformarsi in una delle vicende di mercato più controverse della stagione.